Il valore del riciclo.

Considerazioni sulle risposte alla settima domanda del questionario di cui ho parlato qui.

D7: Riduco, riuso, riciclo. In quale azione ti impegni di più?

Riduco: 25 | Riuso: 26 | Riciclo: 19 |

Trovo interessante vedere un gap seppur minimo per l’azione del Riciclo. Nella domanda si fa riferimento all’impegno e posso quindi pensare che il riciclo sia ormai una prassi “che non richiede impegno” diventata ormai abitudine.

Ma forse la ragione è più profonda. Riciclo è solo un modo “virtuoso” di buttare le cose. Un modo per rallentare il degrado, per resistere al suo avanzamento, per contrastarlo.

riciclo

Ridurre e Riuso hanno un valore diverso, è accettare l’idea che le cose sono cambiate e che ci si deve adattare. Che non serve fare resistenza, che serve resilienza per creare gruppi sociali  capaci di far fronte a grandi cambiamenti, anche distruttivi, trasformandosi e rigenerandosi.

Questo è l’obiettivo delle Transition Towns, modello di società civile nato per stimolare riflessioni e soluzioni per imparare a vivere – meglio – in una società futura – ma non troppo – in cui emergenze climatiche ed energetiche saranno all’ordine del giorno.

Un modello sociale che non aspetta soluzioni calate dall’alto ma che fa della responsabilità locale, del legame al territorio e alla collettività, il motore dell’innovazione e dell’azione. Facendo cultura, diffondendo le conoscenze necessarie per comprendere a fondo temi come l’efficenza energetica, la gestione dei rifiuti e la mobilità. Recuperando competenze antiche, manualità dimenticate, risorse ignorate, valore del riuso. Le prime Transition Towns sono state Kinsale in Irlanda e Totnes in Gran Bretagna – era il 2006 – ora se ne contano più di 600 in tutto il mondo.

In Italia il primo comune riconosciuto come Transition Town è stato Monteveglio, in provincia di Bologna, mentre numerosissime sono le iniziative che stanno nascendo su tutta la penisola.