Greenpallet.

greenpallet

Fino ad ora ho dedicato pochi post citando esplicitamente aziende che hanno saputo dare un segnale forte nell’ambito della sostenibilità, sicuramente uno spazio merita PALM S.p.A. e il suo Greenpallet.

La sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale d’impresa sono passate, in pochi anni, da opzione strategica a emergenza, ancora più pressante oggi a causa delle crisi economiche, finanziarie ed etiche che caratterizzano le principali economie del mondo, non solo occidentale. Non è più un’opinione, ma una certezza, il fatto che solo le imprese che sapranno maggiormente impegnarsi nelle pratiche di responsabilità sociale e di sostenibilità ambientale usciranno prima e rafforzate dall’attuale crisi, garantendosi crescita e sviluppo.

In questo contesto tutto il comparto produttivo e distributivo deve maturare la consapevolezza della necessità di nuove linee guida da seguire in tutte le operazioni di acquisto, sia dirette che indirette, per un controllo efficace della catena di fornitura.

Ecco quindi che le professionalità presenti in azienda debbono darsi come priorità quella di ridurre l’impatto ambientale del ciclo produttivo, con una visione a largo spettro, obbligandosi a richiedere prodotti e servizi a basso impatto, puntando su materie prime di origine certificata, facilmente riutilizzabili, riciclabili e smaltibili.

La Green Supply Chain diviene quindi un obiettivo strategico, raggiungibile solo ragionando in termini di eco-efficienza fin dalla progettazione del prodotto, con un approccio “from cradle to grave” che garantisca un alto livello di eco-compatibilità del prodotto per tutto il suo ciclo di vita (Life Cycle Thinking).

Pedina fondamentale, se non chiave di volta, del sistema produttivo e distributivo, diventa allora il Greenpallet, supporto concreto e metafora perfetta, dello sviluppo sostenibile.

Tutti i professionisti della logistica e degli acquisti sanno quale ruolo svolga oggi il pallet, divenuto indispensabile strumento di lavoro nella movimentazione delle merci.

Consapevole del ruolo di questo strumento, in una logica di Green Supply Chain, PALM S.p.A. già da diversi anni ha sviluppato un processo virtuoso di produzione che le ha consentito il raggiungimento di una posizione di leadership.

E’ nato così Greenpallet [www.greenpallet.it], un prodotto 100% sostenibile in virtù della sua progettazione e realizzazione, basata sul rispetto dei principi di eco-design (riduzione del peso e del volume delle materie prime impiegate), uso esclusivo di legname certificato FSC o PEFC (per combattere il taglio illegale e sostenere la corretta gestione di boschi e foreste), uso di energia da fonti rinnovabili nello stabilimento di produzione.

Ulteriore sviluppo del Greenpallet è poi divenuto il Pallet a km0, prodotto che alle caratteristiche di cui sopra, somma la provenienza del legname, reperito nel territorio, con conseguente abbattimento dell’impatto dei trasporti e sviluppo dell’economia locale.

PALM S.p.A. è però consapevole che essere virtuosi non è sufficiente se non si è in grado di interagire con gli altri operatori del mercato. Per questa ragione PALM S.p.A. ha promosso, ed è attore principale, di network di imprese che hanno nella sostenibilità la loro mission condivisa, network che sono diventati veri “social network d’impresa” e che promuovono il livello 2.0 della sostenibilità.

Imprese amiche dell’Ambiente: raggruppa aziende sensibili alla sostenibilità ambientale, definisce linee guida da seguire e diffonde le best practices (fare rete).

AssoSCAI (Associazione per lo Sviluppo della Competitività Ambientale d’Impresa): ha la mission di sviluppare una nuova cultura imprenditoriale e promuove la corretta gestione ambientale attraverso il rilascio dell’etichetta ambientale che certifica il rispetto degli standard ISO 14021:2002 (fare sistema).

Acquisti&Sostenibilità: associazione no-profit, per creare valore sociale in campo economico e ambientale, attraverso il controllo della catena di fornitura (fare valore).

PALM S.p.A. non si limita quindi ad offrire un prodotto, ma mette a disposizione di imprese e distribuzione risposte sociali rilevanti per il consumatore finale, che con sempre maggior forza e capacità di controllo, richiede prodotti e servizi che sappiano essere vettori di sviluppo sostenibile oggi e per le generazioni future, in termini di impatto ambientale, sicurezza, salute ed etica.