Il Salvambiente.

Riprendo anche in questa sede il post pubblicato per The Talking Village,

In questi giorni l’Ing. Aldo Sutter è in TV per spiegarci gli effetti positivi che derivano dalla loro decisione di vendere alcuni dei loro prodotti per la pulizia della casa con la modalità della ricarica, prodotti ribattezzati Il Salvambiente.

Meno plastica, meno peso e minori costi. Fantastico. Sono vantaggi che non possono non essere apprezzati da chiunque, indipendentemente dal fatto che si abbia o meno una sensibilità ambientale.

Il punto è questo. Già nel 2010 la campagna Sutter – solo stampa se ricordo bene – era tra quelle che analizzai per la prima ricerca – credo sia ancora l’unica – sul greenwashing in Italia.

Il punto è capire se il mkt – di Sutter e di tante altre aziende – si è spinto oppure no oltre i limiti del greenwashing.

Quando vedo prodotti e campagne come queste – lodevoli per molti versi – mi resta in bocca un retrogusto di incompiuto.

Mi sembra sempre che la governance aziendale perda di vista il fatto che la Sostenibilità è prima di tutto un valore condiviso, un movimento culturale, un fattore di aggregazione. Un’emergenza che chiama a raccolta.

Queste aziende trattano il tema con distanza senza creare, forse senza nemmeno cercare, il coinvolgimento delle persone. Informando anzichè comunicare, con un monologo che non prevede risposta.

Se quello di Sutter vuole essere il tentativo di posizionarsi nell’area green voglio ricordargli che prima di posizionarsi occorre prendere una posizione, chiara, univoca, condivisibile e condivisa.

Altrimenti diventa troppo facile obiettare che realizzare prodotti più o meno green e poi delegare ai consumatori la responsabilità di salvare il pianeta, utilizzando frasi tipo ” se tutti utilizzassimo questi prodotti…”, suona quasi come un ricatto emotivo.

Ma l’azienda che ci chiede di comprare i suoi prodotti green cosa fa per ridurre l’impatto del ciclo produttivo? Cosa fa per compensare ciò che non si può ridurre? E il prodotto una volta usato – scaricato nel lavandino in questo caso – che impatto ha?

Per concludere. Un plauso all’Ing. Aldo Sutter che ha deciso di metterci la faccia e un invito: siete solo all’inizio, non fermatevi ora!

Per capire meglio e imparare tanto: http://methodhome.com/greenskeeping/

salvambiente

p.s.: salvambiente non significa nulla, la Terra è sopravvissuta ai dinosauri, sopravviverà anche all’uomo, che forse andrebbe salvato da se stesso 😉