Coworking e sviluppo sostenibile.

Facciamo alcune considerazioni sulla risposta alla seconda domanda del questionario di cui o parlato qui.

D2: Coworking, bikesharing e swap party. Quali di queste è un’opportunità?

Coworking: 38 | Bikesharing: 19 | Swap party: 13 | Altro: 4

Sarà perché nel campione consulenti e freelance sono numerosi, sarà perché “social” è sempre meno trend e sempre più paradigma. Sarà perché non c’è nulla di più reale a tutt’altro che virtuale della Rete e della voglia di fare rete.

Il Coworwing è visto come la fertile delle opportunità perché è fortissimo il bisogno di stare connessi, scambiare competenze e creare sinergie.

Le persone e le imprese stanno assumendo sempre più la forma di reti interconnesse. In questa economia della collaborazione e delle reti stanno emergendo figure nuove – in cui voglio riconoscermi – che riescono a mescolare attivismo, impegno e imprenditorialità.

Imprenditori Sociali che producono Social Business anche grazie al diffondersi di luoghi, reali e virtuali, che permettono l’incontro, la contaminazione e l’aggregazione di idee, progetti, punti di vista tanto diversi quanto complementari. Luoghi che assomigliano sempre di più a ecosistemi, luoghi come Impact Hub Milano – incubatore d’innovazione sociale – dove piccoli e potenti imprenditori sociali, in una logica di coworking appunto, hanno potuto conoscersi, diventare partner, collaborare e sperimentare. Anche a livello internazionale, grazie al fatto che gli Impact Hub nel mondo sono più di 50, connessi e a portata di click. Siete invitati, ma dovrete essere accettati.

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