Concetti banali ma non così ovvi per comunicare la Sostenibilità sui social media.

Quando vogliamo comunicare il nostro impegno in un progetto di Sostenibilità  non tutto l’engagement ne il numero dei follower sono la cosa più importante con cui possiamo portare la nostra azienda o la nostra marca ad essere proposta concreta e soluzione a un problema; guardare solo le “vanity metrics” può facilmente portarci fuori strada.

Esistono tanti “trucchi” che si possono utilizzare per ottenere più follower, likes e condivisioni dei post – ma il 99% del engagement ottenuto in questo modo ha senso? L’utilizzo di un milione di hashtag può incrementare il numero di Like, ma se questi “mi piace” provengono da bot o persone che mettono like automaticamente ai post nel tentativo di attirare l’attenzione, allora cosa si ottiene davvero in termini di valore?

“Come possiamo sviluppare una strategia che crei engagement reale sui temi della Sostenibilità?Producendo contenuti con uno scopo!”

1_ Ogni marca si rivolge a due tipi di audience: le persone che già la conoscono e quelle che non la conoscono. Oppure, in altri termini: le persone che già conoscono il progetto di Sostenibilità che vogliamo comunicare e le persone che conoscono – forse – il problema in generale ma non il progetto nello specifico.

Per far crescere l’audience e l’attenzione è importante sviluppare contenuti con due distinti approcci e destinarli esplicitamente ai due gruppi di persone che hanno livelli di conoscenza (e interesse) diversi. Coloro già seguono il profilo social della azienda/marca hanno familiarità con il progetto, quindi saranno più interessati alle storie che stanno dietro, ma le persone che non hanno familiarità con ciò che viene proposto probabilmente non si preoccupano in questa fase di cosa e come viene fatto: prima devono comprenderne il valore e l’utilità di esso e quale è il motivo per preoccuparsi e aderire alla CTA proposta.

La crescita del pubblico dipende dalla capacità di far comprendere l’urgenza e l’opportunità e per farlo è necessario condividere contenuti che parlino esplicitamente a quelle persone.

Serve un equilibrio nel piano editoriale tra i contenuti social in modo che alcuni di essi siano espressamente progettati per attirare nuove persone, affrontando argomenti di loro interesse nel modo più ampio, mentre si utilizzeranno altri contenuti – più profondi – per cementare e approfondire la relazione con i fan esistenti.

“Mostra ciò che gli altri non possono in modi diversi dagli altri”

Dovendo decidere cosa pubblicare è necessario trovare il modo per applicare la frase sopra! Cosa si può condividere sui social media che la maggior parte degli altri non può? A quali contenuti si ha più facile accesso? Quali storie meritano di essere raccontate? Qual è l’unicità del progetto che si vuole raccontare?

Se nessuno dei concorrenti è disposto a parlare delle loro sfide, allora forse è proprio di questo che si dovrebbe parlare, anche se significa raccontare di errori e di sconfitte.

2_ Vogliamo produrre un reality show o pubblicare un Magazine? Ci sono infiniti modi per dare all’audience l’accesso ai contenuti sui social media, ma se si ha difficoltà a stabilire una direzione chiara, questa è una semplice domanda che puoi aiutarci a definire un approccio.

Possiamo utilizzare le piattaforme social per trasmettere un reality show che racconta il lavoro, la vita e le avventure dell’azienda o della marca? Oppure potrebbe essere un utilizzo più simile a una rivista, incentrata quindi su interessi, competenze e argomenti di nicchia?

C’è solo una risposta giusta: scegliere il percorso che fornirà il massimo valore al pubblico di destinazione, quindi bisogna capire quali sono le attese e le necessità di questo pubblico.

Uno dei modi migliori per migliorare la propria presenza sui social media è prestare molta attenzione agli account e profili più piacciono cioè le persone, le aziende e le marche che si seguono ma che non si conoscono personalmente.

“Cosa ne ricaviamo? Qual è il valore che ci offrono?”

Molto probabilmente è il valore che ispirano, la capacità di educare e formare o la capacità di intrattenere. Il vero successo dei social media non è costruito fingendo, ma essendo più onesti, autentici, vulnerabili e reali di quanto la maggior parte delle persone sia disposta ad essere.

3_ Ottenere indirizzi email. L’email non è morta. Quando le piattaforme di social media vogliono attirare la nostra attenzione mandano un’email. Questa non è una coincidenza: le stesse piattaforme social limitano fortemente la copertura organica.

Facebook e Twitter sanno che l’e-mail è ancora di gran lunga il modo migliore per raggiungere il loro pubblico. Questo è uno dei tanti motivi per cui si deve sempre considerare l’idea di avere una newsletter. Ma per cominciare serve creare una mailing list. Una mailing list è a prova di algoritmo e dà la migliore possibilità di raggiungere il maggior numero possibile di persone con qualsiasi messaggio si desideri ogni volta che si vuole.