Innovazione è dare valore allo zero.

Ogni volta che si vuole fare innovazione ci si ferma a fare bilanci e si scrivono buone intenzioni. Che spesso riassumiamo in un “ricomincio da Zero”. In un periodo in cui molto si parla di crescita e di rilancio della economia sarebbe utile avere nuovi paradigmi, magari capaci di rivalutare il concetto di Zero.

Crescita vs Decrescita, PIL vs Felicità sembrano essere antagonismi apparentemente senza soluzione. Ma forse tutto dipende dal valore che si vuole dare allo Zero.

Nissan ad esempio non teme di elogiare lo Zero come valore da raggiungere, sforzo a cui tendere nel processo di innovazione. Nello spot le metafore sono evidenti, sintetiche e pregnanti e rimandano ad un mondo più ricco, di relazioni e di benessere. Risulta inutile spiegare logicamente ciò che vive proprio della indistinzione e mancanza di ambiguità. La semplicità geometrica dello Zero e la sua natura primigenia suggerita anche dal grembo materno, la litote tra il rumore dei moderni veicoli e il silenzio, assordante, della natura e delle sue forme pure, ci indicano senza esitazione il traguardo da raggiungere. L’uomo deve trovare una mediazione nella innovazione e nella produzione, non solo automobilistica, capace di ridurre a Zero tutte le rumorose distorsioni che può generare.

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