La sostenibilità è lusso accessibile.

by alessioalberini

In molti pensano che la sostenibilità sia un fastidio che ci costringe a convivere con prodotti brutti, noiosi e poco performanti. Hanno ragione. Siamo circondati da prodotti con grandi potenzialità dal lato sostenibilità ma che sembrano progettati per respingere invece che attrarre.

Per favorire quel cambiamento sociale nei consumi di cui tanto abbiamo bisogno serve fare della sostenibilità la ragione per cui un prodotto risulta sexy e aspirazionale, esattamente quello che sono i beni di lusso.

Ma il passaggio è forse meno complesso di quanto si possa pensare perché i prodotti con la sostenibilità dentro e i prodotti di lusso [sempre più definito come accessibile e sostenibile] hanno in comune molti attributi di base come: straordinaria creatività, design sofisticato, materie prime di elevata qualità, produzioni limitate, dimensioni aziendali relativamente ridotte, distribuzione selettiva.

Basti pensare a questi due esempi, così diversi e così simili: Method e Davines.

sostenibilità

sostenibilità

La convergenza tra un lusso sostenibile e una sostenibilità sempre più desiderabile può essere sfruttata come leva strategica fondamentale per far emergere un radicale cambiamento sociale che sia premiante dal punto di vista aspirazionale e che non sia sempre e solo punitivo, facendo leva sui sensi di colpa.

Anche se il lusso – sostenibile – rimarrà privilegio di pochi, possiamo aspettarci che il concetto di consumo sostenibile diventi una forma nuova di lusso accessibile, per molti anche se non per tutti.

Sarebbe in ogni caso un inizio – profittevole – per le aziende visionarie e innovative capaci di fare proprio un concetto non così difficile né da capire né da sviluppare.

 

Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn14Share on Facebook5Share on Google+2Print this pageEmail this to someone