World Food Day contro lo spreco alimentare.

spreco alimentare

Quale occasione migliore per parlare di spreco alimentare se non il World Food Day promosso dalla FAO?

“Sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione” è il tema scelto per la celebrazione della giornata  di quest’anno. Tema  strettamente legato alle tematiche affrontate dal libro “L’acqua che mangiamo” che vede, tra le prefazioni, anche la firma della FAO.
Secondo la FAO,  “ad  oggi sono quasi 870 milioni le persone nel mondo che soffrono di malnutrizione cronica. Modelli di sviluppo non sostenibili stanno degradando l’ambiente naturale, minacciando gli ecosistemi e la biodiversità di cui abbiamo bisogno per le provviste alimentari future”.
Un sistema alimentare è costituito dall’ambiente, le persone, le istituzioni ed i processi con cui le derrate agricole vengono prodotte, trasformate e portate ai consumatori.”
La rilevanza dell’acqua virtuale e dell’impronta idrica è evidente in questo contesto , se pensiamo alle filiere agroalimentari (le cosiddette “food –supply chains” dei prodotto alimentari). Conoscere da dove viene il nostro cibo e, nel nostro caso, con quale tipo di acqua sia stato prodotto, portare consapevolezza tra i cittadini e fornire strumenti di reporting e rendicontazione (accountabilty)   per le imprese , sono passi  fondamentali  da intraprendere se vogliamo veramente vedere un cambiamento intorno a noi.  Migliorare la sostenibilità dei  cibi che vengono prodotti e affinare le  capacità di scelta di tutti noi, rispetto a ciò che mangiamo, rientra appieno con la tematica del “World Food Day” di oggi.

Tornando al discorso della filiera alimentare, la FAO ci dice che :
“Ogni elemento del sistema alimentare produce un effetto sull’accessibilità e sulla disponibilità finale dei vari alimenti nutrienti e, quindi, sulla possibilità per i consumatori di adottare diete sane. Inoltre, le politiche e gli interventi in materia di sistemi alimentari sono raramente progettati tenendo in considerazione la nutrizione come obiettivo primario.”

Il tema della sana alimentazione e della sua coincidenza anche con un uso sostenibile dell’acqua impiegata nella filiera agroalimentare è un altro tema a noi caro. Pochi sanno, infatti, che scegliere di diminuire il nostro consumo di carne (dove per “noi” si intende un gruppo di persone con dieta occidentale-Europea) implica un enorme risparmio di acqua  nel caso in cui scegliessimo di tagliare dalla nostra dieta la carne prodotta in allevamenti intensivi, che fanno uso massiccio di acqua virtuale.  Sapere che la carne di allevamento al pascolo ha invece un’impronta idrica minore, potrebbe spingere un consumatore attento a scegliere quest’ultima, senza rinunciare alla carne nella sua dieta, ma abbattendo l’uso intensivo di acqua irrigua per i mangimi concentrati, tipici della produzione intensiva.

Vi lasciamo con le ultime interessanti domande che lancia oggi la FAO in occasione del World Food Day:
“Come deve essere  un sistema alimentare sostenibile? E’ un obiettivo raggiungibile considerando la situazione attuale? Cosa dovrebbe cambiare per spingerci in quella direzione?”

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