Sono un Sustainability-driven Designer. Accompagno PMI e Società Benefit a individuare i nodi in cui la sostenibilità crea un problema che qualcuno sarà disposto a pagare per risolvere. Da lì progettiamo insieme prodotti, servizi, processi, relazioni e modelli di business.
Ci sono arrivato da lontano. Per oltre quindici anni ho lavorato in agenzia come business e brand strategist, su marchi come Amaro Montenegro, Segafredo Zanetti, Conad e Valsoia, e sui lanci della Maserati 3200GT e dell’Aprilia RSV1000. Lì ho imparato una cosa che uso ancora ogni giorno: il valore non sta nel prodotto, ma nel problema che risolve per qualcuno.
Nel 2009 ho portato questa domanda dentro la sostenibilità come co-founder di greenbean, la prima agenzia italiana di business design dedicata esclusivamente alla innovazione dettata dalla sostenibilità. Nel 2010 ho condotto quella che è stata la prima ricerca italiana dedicata al greenwashing. La conclusione di allora è la stessa di oggi: il modo più solido per non fare greenwashing è fare qualcosa di rilevante e renderlo desiderabile.
Molte aziende vivono la sostenibilità come un obbligo da rendicontare. Io la uso come punto di partenza per innovare.
Dal 2012 sono un consulente indipendente e come green4ability ho affiancato aziende come Palm, Keminova, IVG Colbachini, Albini&Castelli, Levico, ItalDenim Freebly su roadmap di cambiamento, modelli di business, posizionamento e formazione dei team di sostenibilità. Ho iniziato anche l’attività di formatore con workshop, moduli formativi e master class per Fidia, PoliMi, IED, IUSVE, Gruppo LEN e e TÜV Italia Akademie.
Vivo a Parma: nulla è vicino, ma nemmeno troppo lontano. Amo muovermi e poi tornare. Unisco i puntini, facilito il lavoro di squadra, formo talenti. Mi considero un impollinatore.
Ho raccolto il mio modo di pensare il futuro in INFUTURARSI, un libro che è anche una newsletter. Per me infuturarsi significa imparare a stare nelle trasformazioni prima che sia il cambiamento a imporci di farlo.
Uso aule e sale meeting per far succedere ciò che serve. Si parte da una trasformazione che l’organizzazione deve affrontare e si lavora insieme fino a produrre l’output che permette di realizzarla concretamente: una nuova direzione strategica, un nuovo posizionamento, un progetto innovativo, un nuovo modello di business, un nuovo prodotto o servizio, un progetto pilota o una partnership.
